Quando mi imbatto in certe parole, finisco per esserne ossessionato. Un pò come con certe melodie, certi suoni che iniziano a vibrarmi dentro, e finiscono per rappresentare un periodo, un luogo, uno stato (d'animo). Una persona.
Ultimamente è il periodo di "Amor fati". Nietzsche (panico ortografico mode: ON) usa questa locuzione per descrivere l'atteggiamento del suo superuomo verso il proprio destino, un atteggiamento del tipo "Ehi, mi sta cadendo una tegola in testa, ma va tutto bene perchè sono l'unico in grado di finire in ospedale per poi attivare una curiosa catena di eventi che mi porterà a compiere il mio destino glorioso!". Pretty optimistic, per uno che ha ammazzato Dio nel tempo libero.
Insomma, questo sconsiderato inno all'ottimismo mi affascina e mi perplime allo stesso tempo. Il superuomo non aveva nulla in testa? Se ne fregava? O si faceva le sue superseghe mentali da superuomo? Come si arriva all'Amor fati? Per il momento, stop complaining, questo è sicuro. Mi ci vuole un pò di cazzimma.