martedì 8 ottobre 2019

Prima che si perda (come lacrime nella pioggia)

L'oggetto, così come l'autore, non esistono più nella forma in cui furono ai tempi della scrittura. Ma la memoria ha il duro compito di preservare.

"Chi sei tu? Fiera femmina,
alta, ti ergi e scruti con occhi sicuri
la via che seguirai, tortuosa, scura, inesplorata.
Incedi, regina, conquisti, imponi la tua legge.
Altera, bellissima, il tuo sguardo scava nel profondo
e nulla manca, ma tutto osserva, tutto stravolge
come il passaggio di una piena inattesa.
Cammini, creatura di selva e di mondo,
incidi ad ogni passo parole nuove, pagine
di uno spartito che suona di vita e di pensiero.
Chi sei tu? E chi sono, io?
Un sopravvissuto, uno spettatore, o un attore?
Cosa resta di me, dopo che il mio sguardo
si è perso nella luce del tuo volto?
Ti precedo, ti affianco, ti perdo.
E del tuo passo trovo su di me le orme,
i solchi, le rovine di palazzi splendenti
e cenci di drappi di seta."

martedì 24 settembre 2019

Sogno di potere

Giusto un anno che non scrivo qua. Non ho voglia di far bilanci, ma sicuramente molte cose sono cambiate. Mi sento più in pace con me stesso, e credo di aver abbandonato alcune paure e stati di panico esistenziali. C'è ancora moltissima strada da fare, ma godo di un cauto ottimismo. Il titolo di questo post deriva da un concetto che mi rimbalza nel cervello in questi giorni, e che non c'entra una fava con questo incipit. Ho letto infatti nella postfazione di un particolarissimo fumetto con protagonisti uno pseudoSuperman e Gesù (giuro) che "una storia di supereroi non è altro che una riflessione sul potere". Una frase semplice, che è riuscita a dare una nuova luce a qualcosa che pensavo di conoscere a fondo. E questo spiega perchè sono così affascinato dagli eori, epici o fumettistici che siano. Cosa farei io col potere? Cosa farei se avessi più possibilità? La risposta onesta è: nulla. Sarei un pigro di merda uguale. Rimarrei superficiale allo stesso modo. Al più, aumenterebbe la mia prepotenza, il mio menefreghismo, e tutto ciò che c'è di negativo. Perchè? Perchè è così difficile essere migliori di come si è? Ognuno nel proprio piccolo ha un grande potere di cui non si rende conto, e può influenzare le cose. Eppure non ci credo davvero e lascio che tutto si trascini stancamente avanti come ha sempre fatto. Non sono un eroe, non ho le qualità per esserlo, eppure nel profondo, è tutto ciò che vorrei diventare.