mercoledì 28 settembre 2022

Il pugno nello stomaco

 Il pugno nello stomaco si è conficcato in me un semestre fa. Dalla sua posizione, inamovibile, si diverte a rimescolarmi le budella a suo piacimento - a volte stringe, a volte spinge, a volte preme con un dito e altre volte rimescola. Mi spezza il fiato, mi toglie la fame, mi toglie il sonno, mi toglie il piacere. 

Chi lo ha messo là? A che braccio appartiene? Si sarà almeno lavato la mano prima? Come sarà collegato al mio cervello? Perchè la corrispondenza perfetta tra emotività e fisicità è tale che Elon Musk mi comprerebbe il brevetto per il suo Neurolink se solo riuscissi a spiegare a qualcuno questo perverso meccanismo wireless. 

Il mio pugno nello stomaco è in buona compagnia. Amico del grande mostro tondo rosa pallido con il ventre giallo ocra e chiazze dello stesso colore sul mantello, con un becco giallo da pinguino e una buffa bombetta verde, che si piazza davanti allo schermo del film della mia vita e mi impedisce di vedere. E come per la mia cerimonia di diploma, non c'è nessuno a registrare per una visione futura. Quel che è perso è perso, vita che si perde come lacrime nella pioggia.

Eppure quella mano è vuota, è un guscio. Come può applicare tutta questa forza? Come può uno spettro essere così potente? Perchè lo nutro io, perchè gli do forza vigore energia e vitalità perpetua. Gli do potere su di me, ce l'ho messo io. Ora è tempo di estrarlo come Artù Excalibur.

sabato 9 ottobre 2021

Spoiler

"You said you wanted a spot like mine
 But remember, anybody can get it 
The hard part is keepin' it, motherfucker"

Spoiler - to spoil - rovinare - rovinatore --> Io. Il rovinatore per eccellenza. Quello che è rimasto il bambino di 4 anni che si annoia subito dei suoi giocattoli. Quello che fa il casino per avere qualcosa per poi mollarla. Quello che non porta mai a compimento quel che fa, che lascia tutto a metà.

Mi sta presentando il conto. Ho rovinato tutto quel che avevo. Vita da solo, amici, ragazza. V. Mi dispiace. Ti do per scontata e ti tratto di merda nonostante io ti voglia davvero bene. 

mercoledì 30 dicembre 2020

Lista

 So so so - l'anno finisce, è tempo di bilanci. Grazie capitalismo per avermi trasmesso l'idea che la vita si debba valutare un anno alla volta, come gli anni fiscali di mega s.p.a., con opportuni indicatori, metriche e obiettivi. 

Quindi, cosa speravo per il 2020 e cosa non si è realizzato a causa di piccoli problemini come un dolore a un ginocchio e una pandemia globale?

1) cambio lavoro: tecnicamente è 2019 ma non avendo fatto quasi nulla contiamo dal 2020, va. Inspiegabilmente insieme alle preoccupazioni e allo stress sono arrivate le soddisfazioni. Eppure il senso dell'impostore, dell'incapace, lo avverto sempre più forte. Sarà che ho superato l' effetto Dunning-Kruger?

Goal 2021: banalmente, essere concentrati su quel che sto facendo ed evitare dispersioni. Se riuscissi a fare questo sarei veramente bravo in quello che faccio (che non ho ancora ben capito cosa sia).

2) body: -15 kg in un anno è un buon risultato, in cui non speravo minimamente. A un certo punto durante l'estate ho pronunciato la frase: "Voglio tornare il vecchio me stesso". In qualche modo forse ci sto riuscendo. Spero di rimanere su questa pista ancora a lungo

Goal 2021: allenamento dieta sana vita sana e magari un bel trapianto dei capelli.

3) città: sono tornato a casa. E mi sono liberato di quell'appartamento ormai prigione. Mi mancherà, ma credo ci sia un certo ribrezzo verso i luoghi in cui si è stati costretti a passare il primo lockdown. Ho anche scoperto che sono diventato troppo vecchio per tutta una serie di cose, e che non ho più intenzione di vivere con estranei. Do troppo pensando che possa tornare qualcosa indietro. 

Goal 2021: capire dove cazzo passerò i prossimi anni e agire di conseguenza.

4) viaggi: dalla Svezia ai viaggi di lavoro, tutto a puttane. Non c'è bisogno di aggiungere altro, salvo che forse in realtà è la cosa che mi manca meno in tutto questo delirio. 

Goal 2021: sopravvivere, direi. Un viaggio in bici sarebbe gran cosa però.

5) money: sono sempre un poveraccio, ma ho avuto la soddisfazione di superare una certa soglia. 

Goal 2021: scenario inerziale accettabile

6) istruzione: lingue + tutta una serie di informazioni, che non sento migliorino la mia persona ma sono solamente utili a quel che faccio. Si può definire istruzione? Mah. Vorrei avere avuto la motivazione per studiare gli scorsi anni, e valorizzare il gap creatosi a partire dall'università.

Goal 2021: mi pagano una specie di master - direi che per questo anno posso studiare quel che mi dicono e aspettare un altro anno prima di decidere cosa diventare nella mia vita. Lo scenario inerziale mi piace limitatamente.

7) amore: ma che veramente avevo aspettative? ahahahahah no. Spero a un certo punto mi batta di nuovo il cuore, perchè ne ho bisogno. 

Goal 2021: potrei scrivere bella, ricca, sex bomb ma in realtà ciò che cerco è appagare un bisogno affettivo e psicologico in primis. è ora di fare i conti con questa realtà.

Potrei continuare ma mi sono banalmente annoiato. Guardandomi indietro stranamente non ho nulla da recriminarmi eccessivamente, forse per la prima volta da 3 anni a questa parte. è un gran risultato. 
 

martedì 8 ottobre 2019

Prima che si perda (come lacrime nella pioggia)

L'oggetto, così come l'autore, non esistono più nella forma in cui furono ai tempi della scrittura. Ma la memoria ha il duro compito di preservare.

"Chi sei tu? Fiera femmina,
alta, ti ergi e scruti con occhi sicuri
la via che seguirai, tortuosa, scura, inesplorata.
Incedi, regina, conquisti, imponi la tua legge.
Altera, bellissima, il tuo sguardo scava nel profondo
e nulla manca, ma tutto osserva, tutto stravolge
come il passaggio di una piena inattesa.
Cammini, creatura di selva e di mondo,
incidi ad ogni passo parole nuove, pagine
di uno spartito che suona di vita e di pensiero.
Chi sei tu? E chi sono, io?
Un sopravvissuto, uno spettatore, o un attore?
Cosa resta di me, dopo che il mio sguardo
si è perso nella luce del tuo volto?
Ti precedo, ti affianco, ti perdo.
E del tuo passo trovo su di me le orme,
i solchi, le rovine di palazzi splendenti
e cenci di drappi di seta."

martedì 24 settembre 2019

Sogno di potere

Giusto un anno che non scrivo qua. Non ho voglia di far bilanci, ma sicuramente molte cose sono cambiate. Mi sento più in pace con me stesso, e credo di aver abbandonato alcune paure e stati di panico esistenziali. C'è ancora moltissima strada da fare, ma godo di un cauto ottimismo. Il titolo di questo post deriva da un concetto che mi rimbalza nel cervello in questi giorni, e che non c'entra una fava con questo incipit. Ho letto infatti nella postfazione di un particolarissimo fumetto con protagonisti uno pseudoSuperman e Gesù (giuro) che "una storia di supereroi non è altro che una riflessione sul potere". Una frase semplice, che è riuscita a dare una nuova luce a qualcosa che pensavo di conoscere a fondo. E questo spiega perchè sono così affascinato dagli eori, epici o fumettistici che siano. Cosa farei io col potere? Cosa farei se avessi più possibilità? La risposta onesta è: nulla. Sarei un pigro di merda uguale. Rimarrei superficiale allo stesso modo. Al più, aumenterebbe la mia prepotenza, il mio menefreghismo, e tutto ciò che c'è di negativo. Perchè? Perchè è così difficile essere migliori di come si è? Ognuno nel proprio piccolo ha un grande potere di cui non si rende conto, e può influenzare le cose. Eppure non ci credo davvero e lascio che tutto si trascini stancamente avanti come ha sempre fatto. Non sono un eroe, non ho le qualità per esserlo, eppure nel profondo, è tutto ciò che vorrei diventare.

domenica 14 ottobre 2018

Codardo

Sono un codardo
e non trovo un modo migliore per dirtelo.

So anche il tuo indirizzo, a cui non ho spedito
una lettera che ho scritto in inchiostro blu, che parla di me.
E di te.
Di quanto nulla sia cambiato.

Sono un codardo e non ho il diritto, di dirtelo.
Perchè non sono riuscito a inventare un noi, e questo fantasma plurale
mi viene a tormentare quando vuole lui,
quando ballo con qualcuno che non è te
quando stringo qualcuno che non è te
quando rido e non è con te, che rido.

E non ho il diritto di dirtelo perchè non riesco mai a dirti niente,
e non ho il coraggio di dirtelo perchè ho paura, e forse non te lo dirò mai
perchè lo so.
Lo so che in questo noi forse non ci sono nemmeno io.

Ma tu ci sei, anche quando fingo di dimenticarlo.

martedì 28 agosto 2018

Il solito vecchio errore

Una vuota mattina da colletto bianco, rotella inutile e ridondante di un meccanismo ben avviato e inarrestabile. Quasi per caso, mi ricapita sotto il naso una vecchia cronologia di messaggi, e senza poterci far nulla mi ritrovo a rileggere per l'ennesima volta la trascrizione della mia vita in riquadri bianchi e verdi su sfondo beige. Di quella mia vita. Il solito vecchio errore, il solito bisogno d'evasione, il solito ritornare alla mente a quei momenti di pura follia, puro delirio, e (im)puro amore. E quella sensazione che non se ne va, la fitta allo stomaco che mi trafigge, il fiato che quasi manca, la testa leggera e gli occhi lucidi.

Devo davvero convivere con tutto questo? Perchè? Invoco la benedizione dell'oblio e allo stesso tempo la rifuggo terrorizzato. Tutto cambia, tutto deve cambiare... ma chi lo ha deciso? Chi l'ha detto che un instante di felicità debba per forza morire? Abbiamo solo bisogno di essere felici come lo siamo stati.

"Non ho smesso di pensarti,
vorrei tanto dirtelo.
Vorrei scriverti che mi piacerebbe tornare,
che mi manchi
e che ti penso.
Ma non ti cerco.
Non ti scrivo neppure ciao.
Non so come stai.
E mi manca saperlo.
Hai progetti?
Hai sorriso oggi?
Cos’hai sognato?
Esci?
Dove vai?
Hai dei sogni?
Hai mangiato?
Mi piacerebbe riuscire a cercarti.
Ma non ne ho la forza.
E neanche tu ne hai.
Ed allora restiamo ad aspettarci invano.
E pensiamoci.
E ricordami.
E ricordati che ti penso,
che non lo sai ma ti vivo ogni giorno,
che scrivo di te.
E ricordati che cercare e pensare son due cose diverse.
Ed io ti penso
ma non ti cerco."