Avete presente il risolino isterico degli psicopatici?
Mi rimbomba nelle orecchie mille e mille volte quando mi faccio una domanda qualsiasi. Ultimamente le domande sono il mio forte. Le risposte assolutamente no.
Non so neppure le più elementari risposte a cosa mi piace, cosa no, cosa voglio fare della mia vita, dove. Ah, per non parlare di amore. Di quello proprio, ne ho perso le tracce.
LOST
Sono così perduta tra le canzoni elettroniche, tra me stessa e l'altra versione di me. 25 anni: devi essere responsabile. Di chi? Di che? Devi sapere cosa volere dalla vita e invece io faccio scelte che sembrano posarsi giusto davanti al mio dito indice quando ho gli occhi coperti.
Come quando fai girare il mappamondo all'impazzata e lo fermi puntando il dito su un posto. Ecco come faccio le mie scelte. Grazie raga per il decision making.
Musica assordami. Pozza di oblio dell'anima.
Ogni tanto vorrei avere almeno la sensazione di avere una casa. Sono stata a casa per qualche tempo, con qualcuno. Ma ormai non esiste più. Voi siete stati casa. Axay lo è stato, not anymore. Palermo e tutto quello che è stato per me è stata casa. not anymore.
Non ci puoi ritornare. Non ci saranno i miei amici ad aspettarmi da nessuna parte. Alcune persone così importanti per me neanche si conoscono tra di loro.
Ero così desiderosa di diventare NESSUNO durante la mia adolescenza, che sono diventata ciò che volevo. Donna che tutto può, che tutti può avere, che decide. E se poi non sa cosa decidere? E se poi il fatto che non appartengo a nessuno e a nessun luogo non mi rende più forte, ma solo una continua esiliata? Esiliata non dai luoghi, ma dalle anime. Prendo sempre scelte da sola, le più dure, quelle folli, mi dimostro che posso farcela, che sono dura, cazzutissima e poi? E poi riesco a perdere tutto in un attimo. Costruisco I MIEI PROPRI castelli di sabbia.