Sono un codardo
e non trovo un modo migliore per dirtelo.
So anche il tuo indirizzo, a cui non ho spedito
una lettera che ho scritto in inchiostro blu, che parla di me.
E di te.
Di quanto nulla sia cambiato.
Sono un codardo e non ho il diritto, di dirtelo.
Perchè non sono riuscito a inventare un noi, e questo fantasma plurale
mi viene a tormentare quando vuole lui,
quando ballo con qualcuno che non è te
quando stringo qualcuno che non è te
quando rido e non è con te, che rido.
E non ho il diritto di dirtelo perchè non riesco mai a dirti niente,
e non ho il coraggio di dirtelo perchè ho paura, e forse non te lo dirò mai
perchè lo so.
Lo so che in questo noi forse non ci sono nemmeno io.
Ma tu ci sei, anche quando fingo di dimenticarlo.
Nessun commento:
Posta un commento