martedì 8 ottobre 2019

Prima che si perda (come lacrime nella pioggia)

L'oggetto, così come l'autore, non esistono più nella forma in cui furono ai tempi della scrittura. Ma la memoria ha il duro compito di preservare.

"Chi sei tu? Fiera femmina,
alta, ti ergi e scruti con occhi sicuri
la via che seguirai, tortuosa, scura, inesplorata.
Incedi, regina, conquisti, imponi la tua legge.
Altera, bellissima, il tuo sguardo scava nel profondo
e nulla manca, ma tutto osserva, tutto stravolge
come il passaggio di una piena inattesa.
Cammini, creatura di selva e di mondo,
incidi ad ogni passo parole nuove, pagine
di uno spartito che suona di vita e di pensiero.
Chi sei tu? E chi sono, io?
Un sopravvissuto, uno spettatore, o un attore?
Cosa resta di me, dopo che il mio sguardo
si è perso nella luce del tuo volto?
Ti precedo, ti affianco, ti perdo.
E del tuo passo trovo su di me le orme,
i solchi, le rovine di palazzi splendenti
e cenci di drappi di seta."

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