lunedì 9 maggio 2016

Istanbul, quanto mi manchi?

Sei stata la parentesi più importante della mia vita, lo so che a 21 anni tutto sembra sempre rivoluzionario e unico, ma so che questa esperienza sarà un segno indelebile nei miei ricordi, un segno indelebile nel mio cuore.
Eppure sei stata una parentesi, e una parentesi dovevi essere, perché di te sarei morta, mi avresti sopraffatta prima o poi con il tuo silenzioso osservare e le tue fragorose voci assordanti.
Ma cara Istanbul tu mi hai regalato molto, molto più di quanto mi aspettassi. Mi hai dato una nuova me stessa, delle persone vere, un amore.
Sì, mi hai dato questo nella tua stupenda e magica cornice, mi hai regalato notti folli con amici sinceri, tramonti solitari su un traghetto, cay bollenti e passeggiate eterne.
Ho vissuto poco meno di sei mesi con te, eppure mi sembra di conoscerti da una vita, e ti devo ringraziare perché senza di te, cara amica, non sarei felice, non mi sarei mai scoperta veramente.


Sarai sempre la mia silenziosa e immortale amica Istanbul.  

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